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| | |  | Mostra del 24 agosto 2004
OMAGGIO a RUGGERO LEONCAVALLO "...Questo amor che nel guardo ti sfavilla..."
a cura di Paolo Aita, Critico d'arte
La mostra su Ruggero Leoncavallo si basa su una riflessione proposta all'ala più colta della ricerca artistica calabrese. Questo musicista ha rappresentato il Verismo nel melodramma italiano e la sua figura gode di una grande notorietà nel mondo teatrale contemporaneo, come nei riferimenti culturali dell'italiano medio. Tentando un bilancio della sua opera più famosa I pagliacci, che mette in scena un fatto realmente accaduto a Montalto Uffugo, non si possono trascurare alcuni elementi che ne caratterizzano l'attualità e l'importanza. Innanzitutto la fedeltà al vero, ai fatti realmente accaduti; in secondo luogo la rappresentazione di un sanguinoso scatenamento istintuale, materia che da troppo tempo giaceva sottaciuta sotto il convenzionale sentimentalismo ottocentesco; in terzo luogo la felice soluzione rappresentativa, quella del teatro nel teatro, che rimane un unicum nella storia del melodramma italiano dell'Ottocento.
Su questo e su tanto altro si sono soffermati dieci artisti che vantano alle loro spalle un curriculum di tutto rispetto, con Esposizioni in Italia e all'estero. Salvatore Anelli, Salvatore Dominelli, Franco Flaccavento, Francomà, Alfredo Granata, Luigi Magli, Rocco Pangaro, Salvatore Pepe, Tarcisio Pingitore e Antonio Pujia Veneziano hanno impiegato la loro poetica e la loro ricerca verso la figura del grande Compositore rivelandone aspetti decisamente inconsueti. Lo spessore delle quinte teatrali, l'opposizione dei fierissimi caratteri, quasi maschere ideali e non più persone, la sorpresa dell'epilogo tragico, sono stati oggetto di riflessione degli artisti, realizzando, in questo modo, dieci opere prodotte appositamente per questa Esposizione. La crisi della rappresentazione, la ricerca attorno all'oggetto, la composizione realizzata con elementi non usuali nella produzione artistica accademica cioè, in generale, l'alfabeto della ricerca più attuale, viene utilizzato per dare il necessario approfondimento ad una vicenda che, nella sua essenzialità di sangue e gelosia, appartiene a tutti i tempi e a tutti i luoghi. A trionfare è però lo spirito della musica che, mediante linee e colori suggestivi e armonici, riesce ad avere adeguata rappresentazione.
Il luoghi in cui si sono svolti i fatti narrati ricevono dunque una singolare illuminazione dall'Esposizione di questi dieci protagonisti della ricerca artistica calabrese. Leoncavallo Operart nasce dalla collaborazione tra l'Associaizone Leoncavallo e Vertigo, Centro d'arte contemporanea di Cosenza che ne ha curato l'allestimento. Le opere resteranno di proprietà del Comune di Montalto Uffugo, e sono il primo nucleo di una costituenda Galleria Comunale intitolata al Compositore.
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