Museo Ruggero Leoncavallo
LE LETTERE E I DOCUMENTI DEL COMUNE DI MONTALTO
Il Comune di Montalto Uffugo ha acquisito alcuni manoscritti e documenti di Ruggero Leoncavallo. La raccolta contiene dodici lettere, un telegramma, un bigliettino e una poesia.
Le lettere autografe non sono datate, riportano un indirizzo: Via Cappuccini, 17 dove Leoncavallo abitava durante il periodo in cui scrisse Pagliacci. Le lettere potrebbero quindi essere state scritte intorno alla fine del 1891 e l’inizio del 1892.
Documento N.1: lettera indirizzata da Leoncavallo al suo amico Piero in cui si dice lieto ( anzi lietissimo) che l’abbia scritto prima di pubblicare un certo articolo contro un agente di cui si sente “ stomacato dalla reclame spudorata di una mediocrità e dalla vigliaccheria”.
Documento N.2: Leoncavallo scrive al suo amico Piero pregandolo di non parlare con nessuno della sua opera Pagliacci, perché il contratto con il Teatro Dal Verme “è andato a monte” come Leoncavallo stesso scrive e stava trattando ancora con la Casa editrice Sonzogno per la pubblicazione.
Documento N.3: Telegramma proveniente dalla Russia , datato 20 dicembre 1891. “ Sinceri auguri attendono impazienti nuovi conti vostra bontà. Leoncavallo”.
Documento N.4: Lettera autografa indirizzata all’amico Piero , scritta probabilmente prima della rappresentazione de I Medici nell’anno 1893. Per attenersi ala realtà storica , da questa lettera si apprende che per la messa in scena , Leoncavallo si reca a Firenze con un pittore per ricopiare i ritratti autentici e le scene dei quadri con scorci di Firenze antica. Leoncavallo così scrive all’amico Piero “ Bisogna riparare al tempo perduto a Londra e finire I Medici per i primi di settembre. Appena finita l’orchestrazione faccio un viaggetto col pittore a Firenze per ricopiare i ritratti autentici e le scene dai quadri rappresentanti la Firenze antica. Voglio fare una ricostruzione storica della messa in scena”.
Documento N.5: Lettera autografa , datata 18 febbraio 1893, indirizzata all’amico Pierfrancesco. Il maestro racconta le sue vicissitudini editoriali , infatti scrive di aver ritirato da Ricordi l’opera I Medici con una penale di 8.500 lire, poiché vi era legato da contratto. I Medici è un’opera verista storica in 4 atti , all’origine il manoscritto aveva anche un prologo che non fu mai pubblicato “…poiché ho tolto il prologo a Roma visto che avevo incontrato serie difficoltà fuori per la rappresentazione a causa del Papa in scena!” .
Documento N.6: La lettera autografa è datata 17 settembre 1894 . Indirizzata all’amico Piero, gli racconta i suoi problemi familiari i suoi debiti e gli spiega di aver fatto ristrutturare la sua casa affrontando una spesa di 9.000 lire.
Documento N.7: Biglietto , scritto a Bologna il 12 febbraio 1899, con quattro battute della Bohème , tratte dal quarto atto.
Documento N.8: Lettera autografa , scritta su carta intestata del Thèatral-Office di Paris , datata 20 giugno 1904 Parigi. In quel periodo Leoncavallo era all’apice del successo anche all’estero, Guglielmo II in persona lo aveva incaricato di scrivere Il Rolando. La lettera è indirizzata a CarloBignordo, un amico in comune con Francesco Carlo Tonolla , giornalista e amico di Leoncavallo degli anni bolognesi e universitari , la loro amicizia durò a lungo. Nella lettera parla di un affare e dei documenti che sono in possesso di Tonolla.
Documento N.9: Poesia in francese, senza titolo, che non riporta alcuna data.
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Testo originale |
Testo in italiano |
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C’est l’heure mystèrieuse
Des reves et des bonheurs
Est si belle miraculeuse
Je chante parmi les fleurs
C’est le secret de mon ame
Qui pleuve dans ma chanson
Si vous partegez ma flamme
Vite accourrez au balcon
Je suis l’amour
Qui sait escalder la tour
Le temps perdu ne se retrouve pas
Ouvre –moi donc et tu verras ! |
E’ l’ora misteriosa
Dei sogni e dei piaceri
Così bella e miracolosa
Ch’io canto tra i fiori
E’ il segreto della mia anima
Che piove nella mia canzone
Se voi condividete la mia passione
Accorrete subito al balcone
Sono l’amore che sa scalare la torre
Il tempo perduto che non ritorna più A
primi dunque e vedrai |
Documenti N.10,11,12,13,14,15,16,17 Sono altre lettere , tutte autografe ma senza data, indirizzate all’amico Pierfrancesco, gli racconta fatti personali,debiti e cambiali da pagare , problemi con gli editori, argomenti assai comuni a molte missive.
GLI ALTRI MATERIALI
Il Museo dedicato a Leoncavallo che si vuole istituire a Montalto conterrà altri materiali : spartiti, partiture, dischi, registrazioni, costumi di scena, disegni, pellicole ( pensiamo al film I Pagliacci girato a Montalto nel 1942 con la regia di Giuseppe Fatigati ed interprete Alida Valli nel ruolo di Nedda ). Ulteriori opere pittoriche ispirate a Leoncavallo ,commissionate per il Leoncavallo Operart che si tiene nell’ambito del Festival Leoncavallo, andranno ad arricchire il patrimonio dell’istituendo Museo.Il Museo conterrà un’apposita sezione fotografica con le foto sulla. Montalto del primo novecento nonché le riproduzioni dei bozzetti di Rocco Ferrari, pittore montaltese amico di Leoncavallo, che il Maestro commissionò per la rappresentazione parigina di Pagliacci del 1902 Si cercherà inoltre di acquisire importanti documenti e cimeli leoncavalliani conservati da privati,come la spinetta su cui studiò Leoncavallo da bambino durante il suo soggiorno a Montalto, che si trova presso i Padri Ardorini di Montalto